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Bonus mobili ed elettrodomestici: cosa puoi effettivamente acquistare senza rischiare sanzioni

📅 16 Agosto 2026✍️ di Vittorio Lepri⏱️ 4 min di lettura

Risposta breve: puoi comprare mobili nuovi e grandi elettrodomestici legati a un intervento di ristrutturazione agevolato, rispettando tetti di spesa, classi energetiche minime, tempi e pagamenti tracciabili. Il resto comporta la perdita della detrazione e possibili recuperi d’imposta.

In sintesi:

  • Ammessi: letti, armadi, tavoli, sedie, divani, materassi, illuminazione; frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, forni, cappe.
  • Esclusi: porte, pavimenti, tende, sanitari, climatizzatori, stufe e piccoli elettrodomestici.
  • Tetto 2024: 5.000 euro per unità immobiliare (50% in 10 anni).
  • Tempistiche: acquisti dopo l’avvio lavori (per il 2024, lavori iniziati dal 1/1/2023).
  • Pagamenti: solo tracciabili; niente contanti né assegni.

Requisiti di base: intervento edilizio e tempi

Il beneficio spetta solo se c’è un intervento agevolato di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia sull’immobile.

Per edifici condominiali, contano i lavori sulle parti comuni; gli acquisti devono essere destinati a quegli spazi (es. portineria).

Per gli acquisti effettuati nel 2024, i lavori devono essere iniziati dal 1/1/2023. Ogni unità immobiliare ha il proprio plafond.

La detrazione è del 50%, ripartita in 10 quote annuali. Non sono previsti sconto in fattura o cessione del credito.

Le regole sono chiarite dalle guide dell’Agenzia delle Entrate e aggiornate con la Legge di Bilancio.

Cosa puoi acquistare

Mobili ammessi

  • Letti, armadi, cassettiere, comodini, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, credenze.
  • Divani, poltrone, materassi.
  • Apparecchi di illuminazione (lampade, plafoniere), se destinati ad arredare l’immobile oggetto di lavori.

Devono essere nuovi. Sono incluse le spese di trasporto e montaggio se pagate con metodi tracciabili.

Elettrodomestici ammessi

Valgono solo i grandi elettrodomestici con etichetta energetica, nel rispetto delle soglie minime.

Categoria Classe minima 2024 Note
Frigoriferi / Congelatori F Etichetta UE nuova scala A–G
Lavatrici / Lavasciuga E Controlla la scheda prodotto
Lavastoviglie E Classe inferiore non ammessa
Forni A Comprende forni elettrici
Cappe da cucina Se etichetta prevista Rispetta la classe indicata

Se per un apparecchio non è prevista l’etichetta energetica, l’acquisto resta ammissibile. Niente usato o rigenerato.

Cosa non rientra

  • Porte, pavimenti (es. parquet), tende e tendaggi.
  • Sanitari e rubinetteria.
  • Climatizzatori, stufe, caldaie e apparecchi per il riscaldamento/raffrescamento.
  • Piccoli elettrodomestici (es. microonde da banco, robot cucina, aspirapolvere).
  • Arredi per un immobile diverso da quello ristrutturato.

Come pagare e quali documenti conservare

Metodi di pagamento validi

  • Bonifico bancario o postale ordinario.
  • Carta di credito o debito.

Non sono ammessi contanti, assegni, finanziarie non tracciate. Per questo bonus non serve il bonifico “parlante” con ritenuta.

Documenti da tenere

  • Fattura con natura, qualità e quantità dei beni.
  • Ricevuta del pagamento (copia bonifico, scontrino con codice fiscale collegato alla carta, estratto conto).
  • Etichetta energetica o scheda prodotto per gli elettrodomestici.
  • Titolo abilitativo dei lavori (CILA/SCIA) o autocertificazione, se consentita, con data di inizio.

Nessuna comunicazione a ENEA per questo bonus.

Errori tipici che fanno perdere la detrazione

  1. Acquisti prima della data di avvio lavori.
  2. Superare il tetto di spesa: l’eccedenza non è detraibile.
  3. Pagare in contanti o con metodi non tracciabili.
  4. Comprare per un altro immobile rispetto a quello ristrutturato.
  5. Elettrodomestici sotto la classe minima o senza etichetta quando richiesta.
  6. Acquisto di beni usati.

Rischi e sanzioni in caso di controllo

Se l’Agenzia accerta requisiti mancanti, scattano:

  • Decadenza della detrazione e recupero dell’imposta dovuta.
  • Interessi e sanzioni per indebita detrazione in dichiarazione.

In pratica, non solo perdi il beneficio, ma puoi dover restituire l’Irpef risparmiata con sanzioni aggiuntive. Meglio allineare ogni spesa a fatture, pagamenti e lavori.

Domande rapide

Posso comprare online?

Sì, se il pagamento è tracciabile e ricevi fattura valida. Conserva anche la documentazione di consegna.

Le lampade sono ammesse?

Sì, come apparecchi di illuminazione destinati all’immobile ristrutturato.

E i condizionatori?

No. Non rientrano nel bonus arredi-elettrodomestici. Hanno regole proprie in ambito energetico.

Chi può detrarre?

Il soggetto che sostiene le spese e ha diritto alla detrazione per i lavori: proprietario, nudo proprietario, usufruttuario, inquilino, comodatario, familiari conviventi se sostengono la spesa.

Check-list finale di conformità

  • Lavori avviati e documentati prima degli acquisti.
  • Beni nell’elenco ammesso; elettrodomestici in classe minima.
  • Pagamento con bonifico/card; niente contanti.
  • Fattura, ricevute e schede energia conservate.
  • Spesa totale entro tetto annuale per l’unità.

Come ex impiegato amministrativo, ho visto che la differenza la fanno i documenti in ordine e la sequenza corretta tra lavori e acquisti. Con queste regole, arredi casa e dormi tranquillo.

Vittorio Lepri

Dopo una lunga carriera come impiegato amministrativo presso enti pubblici, Vittorio ha assistito molti colleghi nel gestire domande di pensione e richieste di bonus fiscali. Ha sviluppato una passione nel rendere chiari e comprensibili temi complessi legati alla previdenza.