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Busta paga colf con tredicesima e TFR: come calcolarli correttamente

📅 3 Luglio 2026✍️ di Francesca Larosa⏱️ 5 min di lettura

Busta paga colf con tredicesima e TFR: come calcolarli correttamente

La tredicesima mensilità e il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) sono due elementi della retribuzione che spesso creano confusione nelle buste paga delle colf. Sapere come funzionano e come leggerli è importante per chi impiega domestici e per chi è titolare di una posizione di colf o badante.

Cos’è la tredicesima mensilità per colf e badanti

La tredicesima mensilità è una mensilità aggiuntiva dovuta ogni anno, indipendentemente dal numero di mesi lavorati. Non è un bonus, ma fa parte della retribuzione ordinaria secondo il contratto collettivo nazionale del lavoro domestico.

La tredicesima deve essere corrisposta entro il 21 dicembre di ogni anno. L’importo è pari allo stipendio mensile medio percepito nei dodici mesi precedenti. Se il rapporto è iniziato durante l’anno, la tredicesima viene calcolata in proporzione ai mesi effettivamente lavorati.

Ad esempio, una colf assunta il 1° settembre e con uno stipendio mensile lordo di 900 euro riceve nel dicembre di quell’anno una tredicesima di circa 300 euro (900 × 4 mesi ÷ 12).

TFR: il Trattamento di Fine Rapporto spiegato

Il TFR è un accantonamento che spetta al lavoratore domestico al termine del rapporto di lavoro, a prescindere dal motivo della cessazione (dimissioni, licenziamento, pensionamento, fine del contratto a termine). Non va confuso con la tredicesima: si tratta di somme accumulate mese dopo mese durante tutto il rapporto.

Ogni mese il datore di lavoro accantona una somma pari a una mensilità di stipendio divisa per 12, più gli incrementi contrattuali (scatti di anzianità) e gli adeguamenti ISTAT. Durante il rapporto, il TFR rimane presso il datore di lavoro o presso un fondo di previdenza complementare, a seconda degli accordi.

Una colf con uno stipendio lordo di 950 euro ha un accantonamento mensile di TFR di circa 79 euro (950 ÷ 12). Dopo 3 anni di lavoro, avrà diritto a una liquidazione di circa 2.800-2.900 euro al termine del rapporto.

Come si differenziano nella busta paga

Nella busta paga mensile, la tredicesima non appare ogni mese. Comincia a comparire a dicembre quando viene erogata, oppure viene suddivisa su più mensilità secondo accordi specifici con il datore di lavoro.

Il TFR, invece, compare in busta come una voce di accantonamento. Non è denaro che il lavoratore riceve ogni mese, ma somme che vengono congelate e restituite integralmente alla fine del rapporto di lavoro, possibilmente rivalutate secondo i criteri di legge.

In molte buste paga di colf e badanti troverai:

  • Stipendio base mensile
  • Contributi sociali (versati dal datore)
  • Accantonamento TFR (calcolato ma non pagato mensilmente)
  • Ritenute fiscali
  • Importo netto da ricevere

Tredicesima mensilità: quanto viene versata

L’importo della tredicesima dipende dallo stipendio convenzionale della categoria di inquadramento. Secondo il CCNL del lavoro domestico, gli importi variano tra le diverse qualifiche: colf, badante, cuoco, governante hanno stipendi base diversi.

Se una colf ha uno stipendio lordo di 900 euro al mese, la tredicesima sarà di 900 euro. Se ne lavora solo 8 mesi in un anno, riceve una tredicesima proporzionata, cioè circa 600 euro.

La tredicesima va versata interamente al lavoratore: non è soggetta a sconti, ma su di essa si calcolano regolarmente i contributi previdenziali e le ritenute fiscali come su una normale mensilità.

TFR: importo e tempi di liquidazione

Il TFR si calcola moltiplicando la retribuzione lorda annua per il coefficiente fisso di 1/12. A questo si aggiungono gli aumenti contrattuali maturati durante il rapporto e la rivalutazione ISTAT (aggiornamento dei prezzi al consumo).

Se una colf con stipendio lordo di 950 euro lascia il lavoro dopo 5 anni, il calcolo orientativo del TFR è: 950 × 5 anni ÷ 12 = circa 3.958 euro, a cui vanno aggiunte le rivalutazioni e i possibili scatti di anzianità.

Il TFR deve essere versato entro 12 mesi dalla data di cessazione del rapporto. Se il lavoratore lo richiede prima, per motivi di comprovata necessità, il datore può anticipare fino al 70% della somma accantonata fino a quel momento.

Cosa leggere nella busta paga

Una busta paga corretta della colf deve indicare chiaramente:

  • Le giornate o le ore lavorate nel mese
  • Lo stipendio lordo (base contrattuale)
  • L’accantonamento mensile per TFR (solitamente una riga separata)
  • I contributi sociali versati dal datore
  • Le eventuali trattenute del lavoratore (assicurazione, sindacato)
  • L’importo netto da ricevere

Se a dicembre ricevi una busta con la tredicesima, vedrai lo stipendio raddoppiato (o la frazione se l’assunzione è avvenuta durante l’anno) proprio perché quel mese ricevi sia lo stipendio ordinario che la tredicesima mensilità.

Gli accordi CCNL e le varianti

Il contratto collettivo nazionale del lavoro domestico fissa i minimi retributivi per ogni categoria. Molti datori di lavoro applicano stipendi superiori a questi minimi, ma non possono applicarne di inferiori.

Alcuni accordi permettono di versare la tredicesima in 13 rate uguali (suddividendola) invece di accreditarla tutta a dicembre. Questa scelta deve essere concordata per iscritto tra le parti ed è facoltativa, non obbligatoria.

Il TFR rimane sempre lo stesso nelle modalità di calcolo: può essere versato presso il fondo di previdenza complementare (a discrezione del lavoratore) oppure rimanere presso il datore di lavoro.

Verificare la correttezza

Per controllare che la tredicesima sia corretta, somma gli stipendi lordi dei 12 mesi precedenti e dividi per 12. L’importo che ricevi a dicembre (al netto delle trattenute) deve corrispondere a questo calcolo.

Per il TFR, chiedi al datore o al consulente del lavoro un rendiconto del TFR accantonato fino a quel momento. Molte buste paga riportano anche il totale del TFR maturato fino a quella data.

Se lavori come colf da almeno 6 mesi, hai diritto a ricevere un prospetto con tutti gli elementi della tua retribuzione: è un documento che puoi richiedere in qualsiasi momento per verificare che tutto sia corretto.

Elemento Come funziona
Tredicesima mensilità Erogata a dicembre, pari a uno stipendio medio mensile
TFR Accantonato ogni mese, versato al termine del rapporto
Frequenza di pagamento tredicesima Una volta all’anno (entro il 21 dicembre)
Frequenza di liquidazione TFR Al termine del rapporto (entro 12 mesi)
Proporzione se assunzione a metà anno Calcolate entrambe in proporzione ai mesi lavora

Francesca Larosa

Dopo aver affrontato due periodi di disoccupazione, Francesca si è documentata a fondo su sussidi, agevolazioni fiscali e prepensionamento. Realizza guide dettagliate con consigli concreti utili a chi deve orientarsi tra i vari strumenti di sostegno.